Scienza e Spiritualità: approccio olografico

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Scienza e Spiritualità: approccio olografico

“Ciascun aspetto dell’universo sembra essere parte di un essere più grande, di un sistema più complesso ed esauriente.”

…La mente è un ologramma che registra la sinfonia complessiva degli eventi vibratori del cosmo…Per la prima volta nella storia dell’umanità la scienza e la religione sono compagni nell’avventura della scoperta cosmica.

Religione e fisica – Un approccio olografico
di Sam Keen

da ‘The Holographic paradigm’

Gli antichi tabù contrari all’amore per se stessi nascono dalla nozione errata e degradata sulla natura del sé interiore dell’uomo. Da sempre è stato immenso il conflitto fra ortodossia religiosa e misticismo. Le religioni ortodosse suggeriscono di dimenticare il sé interiore, di obbedire alle leggi, eseguire i rituali, mantenersi nell’ambito delle regole sociali tradizionali. I mistici insistono che la conoscenza di sé è la strada verso la liberazione. “Vai dentro”, ci dicono.

‘Più vai dentro e più ti espandi. Il regno di Dio è dentro di te. L’eternità esiste in ogni granello di sabbia’.

Per la prima volta nella storia dell’umanità la scienza e la religione sono compagni nell’avventura della scoperta cosmica.

Il misticismo e la fisica fanno causa comune. La ricerca sul cervello sta confermando le più imprevedibili visioni mistiche.

La ricerca scientifica e l’esperienza mistica sostengono entrambe l’idea che ciascun essere umano è un microcosmo nel macrocosmo.

La mente è un ologramma che registra la sinfonia complessiva degli eventi vibratori del cosmo.

Karl Pribram, Itzhak Bentov e altri stanno scoprendo che la mente è una rete neutrale che codifica in modo olografico l’intera informazione dell’universo. Una stella esplode e la mente trema.

Allo stesso modo ciascuna cellula nel corpo codifica tutte le informazioni necessarie per riprodurre l’intero corpo, così ciascuna mente riassume tutti gli eventi cosmici.

Quanto definiamo come esperienza paranormale potrebbe essere soltanto l’immergersi nelle dimensioni senza tempo che compongono la struttura olografica delle nostre menti. La scienza e il misticismo propongono la natura onnipresente del sé dell’uomo.

La mente non conosce barriere. Platone diceva: “Il tempo è l’immagine che si muove dell’eternità”. Accadimenti vibratori, ‘eventi eterni’ della dimensione atomica e astronomica risuonano nelle nostre menti vincolate al tempo.

Il corpo è un museo vivente di storia naturale in cui l’intero dramma dell’evoluzione è concentrato.

Studi sullo sviluppo del feto mostrano che dal concepimento alla nascita il bambino passa attraverso tutti gli stadi dell’evoluzione.

Nel cammino verso la nostra forma umana, passiamo attraverso tutta la gerarchia evolutiva: prima di avere i polmoni abbiamo branchie. Glen Doman dell’Institute for the Achievement of Human Potential ha mostrato con il suo lavoro con bambini il cui cervello era danneggiato, che se non strisciamo sulla pancia come serpenti o non arranchiamo a quattro zampe come cuccioli, i cosiddetti cervelli rettili e mammiferi non possono svilupparsi correttamente.

Il sé è il punto di incontro fra eternità e tempo, il cervello olografico del corpo evolutivo.

Ciascun sistema nervoso racconta la storia di Betlemme: l’informazione codificata del cosmo si incarna in ciascun corpo storico. L’essere umano è la porta verso quello che sta oltre.

Il sé non è soltanto prigioniero del mondo fenomenico, dello spazio e del tempo, di questo corpo: l’avventura dell’autoconoscenza ci porta verso confini sconosciuti.

Siamo all’inizio di una nuova era di scoperte. L’incontro fra scienza e misticismo aprirà nuove possibilità e libererà potenzialità che sono scarsamente immaginabili. Possiamo prevedere un po’ del futuro prendendo sul serio le storie degli straordinari poteri attribuiti agli antichi yogi e ai mistici di sempre.

Gli obiettivi dell’auto-esplorazione sono oltre la nostra più selvaggia immaginazione, ma il viaggio all’interno delle dimensioni cosmico-evolutive del sé non possono iniziare sin tanto che non osiamo andare al di là delle immagine del nostro essere impostoci dai genitori e delle figure autorevoli sociali e religiose. Il primo passo è andare attraverso la personalità, la corazza caratteriale creata dal ‘normale’ processo di sviluppo psicologico.

Oltre la soglia vigilata dalla ‘colpa’ e ‘vergogna’ (i guardiani della coscienza rappresentati dai Giganti i Genitori e le Autorità), nel lontano teatro dei confini della personalità scopriamo tanti ruoli proibiti, repressi: l’assassino, il playboy, la vittima, il santo-le molte facce di Eva e di Adamo. Solo quando attraverseremo questo teatro e la sua moltitudine di ruoli, potremo andare oltre la seconda soglia, dove il viaggio, nelle dimensioni cosmico-evolutive del sé, inizia. Questa avventura è senza fine.

Fonte:http://www.enciclopediaolistica.com

By |2017-10-06T17:22:59+00:00Dicembre 21st, 2013|Scienza e spiritualità|0 Commenti

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