Per la prima volta da quando ascolto i suoni della Sintonia Radiante Pineale canalizzati da Darshana ho avuto la nettissima percezione che ci fossero almeno tre o quattro voci contemporaneamente. Una era la voce di Darshana che eseguiva
l’intonazione. Un’altra quasi metallica, nemmeno una voce ma più che altro
una vibrazione, alla stessa intonazione ma forse di due ottave più alta
era incredibile per me sentire che era alla stessa intensità della voce.
un’altra era tra queste due, più tenue e rotonda e sembrava passare tra l’una
e l’altra, cambiando intensità, come un’onda pulsante.
L’ultima la sentivo da dentro, dentro di me, crescere ed occupare tutto il mio
spazio interno, formando uno strascico nelle mie orecchie dopo ogni
vocalizzo, come un’ eco.
Contemporaneamente ho avuto esperienze visive molto forti.
Ho visualizzato per primo un verde molto intenso muoversi a chiazze
all’interno dei miei occhi chiusi. Continuando ad ascoltare i vocalizzi, ho
percepito un blu della stessa natura, e successivamente un rosso, rosso arancione.
La cosa per me bellissima è stato verso gli ultimi due vocalizzi, vedere questi
colori unirsi lentamente a formare un mandala che copriva tutto il mio
campo visivo: tre cerchi concentrici dove il rosso, il verde ed il blu giocavano
a mescolarsi continuamente e al centro queste sei o sette sferette dorate
che brillavano. Poi non ricordo molto bene, mi sembra che per un istante
si sia mescolato tutto in maniera molto omogenea nel mio campo visivo
formando un colore indefinibile. Per tutta la durata dell’esperienza ho provato sensazioni di pace e pienezza provenire un pò da tutto il corpo, e verso il mandala un calore fortissimo che sentivo uscire dalla mia pelle dappertutto, e irradiare tutto attorno a me.
In questi giorni a seguire ho continuato a sentire queste sensazioni, che lentamente
si allontanavano e dolcemente scendevano d’intensità, lasciandomi una sensazione
di forte energia e piacevole vulnerabilità, allo stesso tempo.
Ora, non sono tanto bravo a fare filosofia, faccio musica e come tutti cerco di darmi
da fare per vivere una vita dignitosa, eppure quest’esperienza mi ha fatto
meditare su come spesso accade alla natura umana di voler costruire fortezze
indistruttibili di potere e certezza, per essere invincibili alla vita, sacrificando spesso un proprio sé che comprende d’essere di fronte ad eventi e forze più grandi, l’accetta, anzi danza insieme ad esse, e preferirebbe di gran lunga creare case accoglienti piene di finestre verso il fuori, dove entri tanta luce all’interno.
Ciò che sembra essere davvero invincibile è la vita, l’esistenza, dentro e fuori di noi.

20 Settembre 2013, Siena – Patrizio Colagiovanni