Parole-Comportamento e Vibrazione

Le parole che dovrebbero accogliere la nuova umanità,

in questo tempo planetario, sono parole di paura o sono parole di speranza? Sono parole di odio di contrapposizione o sono parole di condivisione, di fratellanza, di unione, di solidarietà? La rete, i media ci riservano neologismi, cioè nuove parole e anche vecchie parole riciclate, per definire che cosa stiamo vivendo. Ma le parole dell’anima quali sono? Non possono solo essere quelle legate alle emozioni più basse, alle emozioni più invalidanti che possono far scaturire ansia, intolleranza o anche paura odio risentimento.

Spessissimo leggendo i post che vengono postati nei social, anche da persone che fanno un cammino di crescita spirituale, si soffermano a sottolineare o a considerare con parole dure, a volte anche di risentimento, di odio, di dubbio, gli eventi politici, ambientali, economici o anche argomenti che riguardano questa pandemia che ci ha toccati.

Allora qual è il significato delle parole e qual è la loro vibrazione?

Le parole sono pesanti, perché esprimono il pensiero profondo ed esprimono anche a volte le azioni che non si riescono a commettere. Ad esempio, firmando un messaggio scriviamo “ti abbraccio”, bene quella parola non è solo simbolica, sta ad indicare un desiderio vero di stringere la persona, di abbracciarla amorevolmente o amichevolmente.

Anche semplicemente le parole di un “ciao” o “salve”, contengono un significato, un sottotesto che non viene detto ma che viene agito. I “cordiali saluti” ha un sottotesto di distacco, della giusta distanza, mentre un “ti abbraccio” sta indicare un desiderio di amicizia, di condivisione.

Allora le parole che dovremmo usare se facciamo un percorso di consapevolezza e desideriamo un mondo diverso e una umanità diversa a cominciare da noi stessi devono essere parole-comportamento. La parola o anche il pensiero hanno una vibrazione simile , dovrebbero già contenere un comportamento, la solidarietà, l’ascolto, la fratellanza, la condivisione, la comunanza, l’amore, la cortesia, la gentilezza, il perdono. Quei sentimenti che noi sappiamo essere i sentimenti e le emozioni di una persona “consapevole”. Non chiamiamola neppure risvegliata perché spessissimo, in tantissime persone che pensano di aver raggiunto una soglia di consapevolezza, che potrebbe essere definita uno “stato di risveglio” vedo che usano parole non consone a quello stato mentale.

Le parole contengono anche la nostra mente non solo lo stato d’animo. Molto spesso la mente fa dire delle cose che il cuore non sente, che non vive! Le parole che giungono dal cuore sono quelle che toccano il cuore. le parole che giungono dalla “pancia” molto spesso sono parole che feriscono. Le parole che vengono dalla mente contengono sempre un principio di separazione. Importante è comprendere che le parole come i pensieri hanno una vibrazione.

La vibrazione è uno stato elettromagnetico che conserva una memoria che entra in risonanza con un altro stato elettromagnetico.

Potremmo dire che la vibrazione è ciò che fa percepire ad una particella ciò che accade ad un’altra particella, quindi è un principio quantistico. Nei miei insegnamenti io dico di più: è un principio olografico. Una parola emessa entra nel campo elettromagnetico, nel campo morfogenetico individuale e collettivo e diviene schermo olografico cioè diviene l’insieme delle tante parti che formano un ampio organismo. Questo ampio organismo poi diviene una grande mente che genera continuamente sé stessa. E allora le parole dell’odio sono sempre simili così come le parole dell’amore sono sempre simili. I suoni di una voce che proferisce parole d’odio sono simili, in tutto il Pianeta, o che questi suoni vengano emessi in Oriente o che vengano emessi in Occidente, o che vengano emessi al Polo Nord o al Polo Sud.

I suoni delle parole d’amore, i suoni della voce della madre, sono simili in tutto il Pianeta e pensate, a volte sono simili anche in specie diverse! La voce umana nella sua vibrazione d’amore vezzeggiativa, gradevole, morbida, avvolgente, riesce a penetrare il cuore anche di una belva, di un felino, di un animale completamente diverso dall’uomo! E ben lo sappiamo con i nostri animali domestici con i quali usiamo tutte le parole d’amore, tutti i vezzeggiativi, quando invece vogliamo impartire un ordine proferiamo parole diverse, con un’altra determinata tonalità.

Le parole della verità del cuore sono soprattutto parole-comportamento.

Non puoi dire “ti amo” pensando “ti odio” perché quel pensiero ha una vibrazione che entra in conflitto! Non puoi dire “ti voglio bene” e pensare “sei antipatico” perché il pensiero è antitetico alla parola che hai proferito, è come se l’annullasse! Vengono annullate le due vibrazioni che sono diverse, diventano dissonanti e si annullano l’una con l’altra! La persona a cui tu stai parlando lo comprende, e sapete dove lo comprende? Nel terzo chakra, nel chakra solare, nel chakra delle relazioni! Prima di tutto lo sente lì, è lo stomaco che digerisce le parole dell’odio, così come è lo stomaco che accoglie le parole d’amore per poi passare al cuore! Le parole dell’odio feriscono il cuore, le parole dell’amore guariscono il cuore.

Io uso questi due termini un po’ come esempio, non ci sono solo le parole dell’odio e non ci sono solo le parole dell’amore ma ci sono tutte le variazioni interne a questi due sostantivi: l’aggressività, il risentimento, il timore, la paura, l’angoscia, l’ansia e chi più ne ha più ne metta! E invece, la compassione, la gioia, la tenerezza, la franchezza, la verità, la spensieratezza, la fede, la fiducia, che può contenere la parola amore. Le parole dell’odio non hanno la fiducia: come possiamo fidarci di chi apostrofiamo con risentimento?

Abbi fede” ci sentiamo di dirlo a qualcuno? Io ti voglio bene, abbi fede”, non ci permettiamo di dirlo perché quando diciamo “ti voglio bene” necessariamente c’è un contenuto di fiducia: ho fiducia in te, ti apprezzo ti ammiro ti voglio bene. Se dici ti odio come puoi dire ho fiducia in te? Come puoi dire ti apprezzo? Come puoi dire ti ammiro?

E allora vedete che le parole-comportamento sono necessarie se desideriamo veramente cambiare la nostra vita, se desideriamo che questa umanità si evolva! È inutile raccontarsi delle frottole!

Le parole dell’amore sono anche le parole dell’unione!

Non che io abbia da dirvi qualcosa che dentro di voi già non c’è: noi possiamo ricevere solo nella misura in cui possiamo dare! Quindi tu stai ricevendo ciò che già alberga in te, che tu puoi dare o forse non sai che hai questo sapere in te e io vengo a rivelartelo, o vengo a mostrartelo, o vengo a portare luce. Tale è stato il mio cammino, tale è stato il mio percorso e tale è il mio mandato su questo Pianeta. E ciascuno di voi che è qui ora sa per sé, è ha intuito il proprio scopo e allora è importante sapere che le vostre parole devono anche essere soprattutto delle parole- comportamento, cioè devono avere il peso di un’azione! Il pensiero è un’azione dunque attenzione a non pensare il contrario di ciò che dici a voce! Attenzione a non pensare cose che in altri momenti non oseresti dire a voce: la menzogna, l’infamia, la maldicenza, la bestemmia. Sì, forse sto dicendo cose scontate? O forse sto rivelando quelle parti più nascoste della coscienza inferiore.

Ebbene tutti abbiamo degli aspetti ombra: a volte ci passano dei pensieri di un certo tipo e allora dobbiamo comprendere che una vera mente risvegliata non pensa! Eh sì, è proprio così! Però non è una mente vuota, è una mente presente, senza giudizio. Non ha il sottotesto, non ha il bordone come si dice nel linguaggio musicale, non ha quel rumore di fondo che è quel dialogo interno terribile che ci fa pensare qualsiasi cosa, fino poi ad arrivare all’emissione vocale del pensiero che diviene parola! Vedete io ogni tanto mi fermo per pensare a quello che devo dire e non ho un vero copione, lo chiamo così perché è importante questa parola.

Il vero risvegliato non ha un copione, non può averlo perché egli attinge al Campo quindi può vivere l’esperienza di ogni pensiero e può vivere l’esperienza di ogni parola pur non pensando nulla e pur dimenticando un attimo dopo le sue parole!

Per questo noi dei Maestri abbiamo le registrazioni, le trascrizioni, altrimenti quel maestro oggi ti ha donato l’insegnamento e domani magari non ricorderà cosa ti ha donato, perché è pronto a donarti un altro insegnamento, che scaturisce da cosa? Dalla vita, dallo stupore, dalla meraviglia che ogni istante dona, istante dopo istante, e può raccontare qualsiasi cosa e sappiate che tocca sempre il tuo cuore perché è storia viva, perché è pensiero-verità anche se a volte può essere un pensiero-verità dolente, o verità forte! Pensate al Cristo quando entra nel Tempio e scaraventa i banchi cacciando fuori dal Tempio i sacerdoti che non vivevano una vita pulita o che trasformavano il Tempio in un mercato.

Ecco in questo mercato o anche grande supermercato della New Age io spesso non trovo le parole-comportamento anzi, trovo il disordine delle parole: oggi una cosa, domani puoi dirne un’altra! Ci deve essere una continuità, una coerenza! Quanto più sei consapevole, quanto più sei nel cammino e senti che stai toccando ogni giorno delle piccole verità che ti aprono nuovi orizzonti, quanto più sei al servizio degli altri e fai una professione come operatore di Luce, come counselor, come persona che ama gli altri, che si mette a disposizione nel volontariato o come persona che lavora in un ufficio e si rivolge ad altri o come persona che guida un Paese che dovrebbe essere d’esempio per gli altri – tanto più tu devi avere parole-comportamento!

Se solo pensiamo alla classe politica quanto a volte è poco lucida, quanto è nelle parole del risentimento, dell’odio, della menzogna! Del pan per focaccia! Pensiamo alla classe economica, a quelle classi che guidano i grandi interessi del Pianeta: dove troviamo le parole-comportamento? Non si può fare un discorso oggi che dà speranza al Paese e non avere tutti i giorni nella vita costantemente pensieri e parole-comportamento! Come sei con i tuoi figli? Come sei con i tuoi genitori? Come sei con i tuoi amici? Come sei con chiunque incontri per strada? Come sei quando entri in un bar? Come sei quando entri in un supermercato? Come sei quando entri in un ufficio pubblico? Dov’è l’integrità del comportamento? Questo è un aspetto fondante di chi intende vivere la Nuova Umanità, di chi intende donare il proprio cuore alla Nuova Energia.

Darshanaji  da sat sang -serate di riflessioni meditative “Le Chiavi della Vita”- Tutto l’incontro webinar è su You Tube 

Fine prima parte

Per approfondire i livelli di coscienza vai alla webinar “I quattro stadi della coscienza” 

Sul canale radio EOS RADIO GALAXY si trovano molti podcast interessanti su linguaggio e relazione, tra cui: Le parole che uccidono”  

Di |2021-02-16T18:05:42+00:00Febbraio 16th, 2021|Blog, Insegnamenti|0 Commenti

Eterno Presente

 “Eterno Presente…Il tempo non è passato né è futuro, in un eterno presente il passato è ora e il futuro è ora; il passato è ciò che si sta compiendo e il futuro è il divenire di quest’azione che sta avvenendo in questo momento. 

Quindi è l’antenato di prima ma anche l’antenato di dopo.

La conoscenza degli antenati che è il guarire la relazione con il mondo fenomenico, immanifesto o manifestato,  è anche riconoscere se stessi .

Noi siamo gli antenati, nella prospettiva dello sguardo dei nostri figli e dei nostri nipoti, della stirpe sia fisica, che animica.

Creare lo Spazio Sacro, con la Luce dello Spirito,  genera la  pacificazione della nostra stirpe, porta Luce nel proprio Albero Genealogico. Genera pacificazione verso i Maestri e verso la propria autorità interiore…

L’attuale società e il destino dell’uomo contemporaneo sono ad una svolta epocale che coinvolge ogni ambito dell’opera umana, dall’arte alla tecnologia, dall’economia al benessere, dalla scienza alla spiritualità. Questa umanità deve fare i conti con la propria genealogia, con il chi è stata e qual è il suo scopo su questo pianeta madre terra.

E’ richiesto lo spazio sacro di una riflessione  verso la Storia e le sue cicliche ripetizioni karmiche e il ruolo dell’uomo nei regni  della sua evoluzione.

By Darshana

Di |2017-12-08T11:35:58+00:00Dicembre 8th, 2017|Insegnamenti|0 Commenti

Gratitudine:una porta verso il cielo

GRAZIE, per  oggi e sempre.

Ripagare e manifestare benevolenza per i debiti di gratitudine è una legge universale che nel  Buddismo ad esempio è considerata un’azione da Bodhisattva, base per porre i semi dell’Illuminazione ed è la vera chiave, insieme al Perdono e all’Amore, per sviluppare la nostra vita nella consapevolezza e nella gioia.

E’ difficile esprimere con naturalezza il sentimento della gratitudine poiché la resistenza del suo opposto-arroganza e orgoglio- frenano la vita in se stessa, privandola di quell’aspetto di nobiltà d’animo che farebbe di ciascuno un vero risvegliato.

La Gratitudine è  un momento di unione profonda tra i cuori che dovrebbe capitanare le nuove schiere per il cambiamento planetario, nella fiducia consapevole l’uno per l’altro, per costruire insieme il nuovo cammino di evoluzione umana, nell’assoluta relazione armonica con Madre Terra.

Una Postilla

Una mia allieva tempo fa mi scrisse delle parole sulla gratitudine che oggi mi sovvengono e che vi condivido:

Cara Darshana, 

Leggendo qua e là in cerca di spunti per il testo sull’ acqua copio questa riflessione di Masaru Emoto: egli afferma che per ottenere immagini di cristalli ha mostrato all’ acqua ogni genere di informazione positiva: parole affettuose, foto di splendidi panorami e musiche celestiali. In risposta ho ottenuto cristalli bellissimi, ma il migliore in assoluto è stato quello formato dall’ acqua dopo avere letto le parole amore e gratitudine. Per Emoto il primo è assoluto, una forza attiva (yang) e la seconda relativa, un’energia passiva (yin): secondo l’economia della Natura solo quando c’è chi riceve, possiamo impegnarci nel gesto di dare e non potremmo veramente amare, se non ci fosse qualcuno disposto a ricevere questo amore. 

Tutto questo calza perfettamente con il Tuo Mandato: l’emissione del Suono, il Darshan e il Tuo Essere la Luce del e nel Mondo. Se non c’è nessuno disposto a ricevere (con gratitudine) ti senti sola ( la solitudine di tanti Maestri) e soprattutto la frequenza non si manifesta…Il Tuo Divino strumento non è stato accordato per suonare da solo….

Grazie per tutto ciò che Sei e fai per tutti noi – Alessandra P.

………………………

Grazie a tutti voi, amici, discepoli, allievi, fratelli e sorelle nel cammino. Grazie a mio padre e mia madre. Grazie alle mie figlie e al loro padre. Grazie ai miei animali domestici e a tutti gli Esseri animati e inanimati. Grazie alle mie Guide e Maestri. Grazie al Mistero.

Grazie alla vita che mi si manifesta come Luce.

By Darshana

……………………….

approfondimenti  sul pensiero buddhista e i debiti di gratitudine

ascolta la mia meditazione del XIII Sigillo e le dodici chiavi

Di |2017-11-19T11:37:15+00:00Novembre 19th, 2017|Insegnamenti|0 Commenti

L’Essere Vibrazionale

“…L’essere vibrazionale è Uno, non è separato. Quanto più è Uno, sincretico, tanto più alta è la sua vibrazione, tanto più manifesta.

Non vive il conflitto, lo può osservare, lo può sfiorare come quando piove e ti bagni ma tu non sei quella pioggia, ne hai deciso che piovesse, accetti quella cosa…”.

Di |2017-10-06T17:22:57+00:00Ottobre 8th, 2016|Insegnamenti|0 Commenti

Sperimentare la libertà dalla sofferenza

Sperimentare la sofferenza che spesso si può verificare in un rapporto, in una relazione, appare difficile.

Si preferisce colpevolizzare, o scappare, o aggredire, rimpiangere, criticare, tradire…

Quella sofferenza è uno specchio di ciò che devi poter riconoscere in te. In quello che ti aspetti dagli altri, in quello che vuoi in un rapporto, dimenticando che il tuo volere è un aspetto di una personalità che chiede e non un atto d’amore privo di ego e di “bisogni” che tu scambi per desideri.

Il desiderio è un moto spontaneo dell’essere ma se non è evoluto diventa brama, compulsività a pretendere di essere visti, ascoltati, amati, curati..fino a somatizzare azioni, malattie, pensieri, modalità comportamentali che ti fanno tiranno verso la relazione e non un libero pensatore che esprime la sua libertà nel rispetto e nella verità reciproca.

Dunque la sofferenza..non è che una prova della maturità con cui affronti la vita e le relazioni, a cominciare dalla relazione con te stesso e le menzogne che ancora ti racconti…per non soffrire…

Sei diverso dall’altro ma in questo puoi trovare una ragione di unione che solo la libertà da te stesso può donarti.

La pace interiore allontana inutili problemi e permette la nascita di una nuova fiducia in se stessi, respingendo dubbi e ansietà.

La centralità dell’essere può essere rggiunta senza lotta,senza dimostrazione di forza, poichè nasce dalla fiducia nella tua propria forza.

Sarà un Risveglio verso un nuova consapevolezza.

Di |2017-10-06T17:22:57+00:00Gennaio 21st, 2016|Insegnamenti|0 Commenti

L’Amore come forma di guarigione

Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcosa che non sei.

Chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla.

Il vero amore è un atto di totale abbandono.” Paulo Coehlo

” Ama te stesso, profondamente, sempre e comunque ama la vita che ti rappresenta anche quando vorresti cambiarla per sempre…

L’Amore come forma di guarigione. L’energia dell’amore condiziona le tue scelte e le tue relazioni. Questo è il magnete con cui attrai abbondanza o sofferenza.

I grandi mistici lo sostengono da sempre . E oggi anche la fisica quantistica ce lo conferma.

Dovresti poter usare la creatività dell’amore per creare la vita che desideri.

Una sorta di legge dell’attrazione generata dal campo elettromagnetico del tuo cuore, che si connette all’energia elettrodebole del cosmo, l’energia radiante dell’aggregazione e del compimento delle forme.

Quando ti nutri dell’amore, quando entri in contatto con la profonda essenza dell’amore la tua energia si modifica, tutto il tuo Essere si espande, vibra ad un livello frequenziale più alto.

E’ così che attrai nella tua vita persone positive e simili a te, le relazioni si armonizzano, i pensieri si fanno più lucidi, sereni, luminosi, potrai vedere i tuoi desideri realizzarsi grazie alla profonda alchimia della grande Legge Universale Dell’Amore.

Di |2017-10-06T17:22:57+00:00Luglio 21st, 2015|Insegnamenti|0 Commenti

L’Essere Multidimensionale

Quando nei miei corsi parlo dell’Uomo della Nuova Era, mi riferisco ad un essere multidimensionale. Noi in questo Tempo ci stiamo muovendo verso la nostra qualità multidimensionale ma, se io vi chiedessi che significa, che significa una qualità multidimensionale, un essere multidimensionale ?

L’essere multidimensionale è colui che è presente qui e in ogni luogo; è Colui che E’; è qui e in ogni dove, come Corpo Olografico.

Chi è? Il Divino. Il Cristo diceva : Io sono qui e in ogni dove.

Quindi il nostro diventare essere multidimensionale significa entrare nella qualità del Cristo. Incorporare il Cristo, il Christos Cosmico, ciò che le Maestrie ci hanno indicato come Seconda Venuta.

Molti vedono il Cristo collegandolo alla religione, ma noi in realtà stiamo parlando di una Coscienza Cristica Universale, uno spazio di Origine di immensa Luce.

Quell’Uomo straordinario, quel Maestro che è stato Gesù Cristo nella sua vita terrena, si è portato dietro anche un Karma pesante che si è compiuto con uno “smembramento” che è stata la sua crocifissione.

Nello sciamanesimo il rito dello smembramento si riferise a quando vengono abbandonati tutti gli aspetti egoici fino a donare te stesso, fino alla più piccola particella della tua carne. Questo è ciò che ha fatto Gesù per diventare il Christos.

Noi come Umanità in cammino stiamo compiendo il Christos interiore; quindi, il nostro diventare essere multidimensionale è avere la qualità di essere qui e in ogni dove, perché noi siamo già qui e in ogni dove. In noi, quantisticamente, si compenetrano il presente, il passato e il futuro che si va compiendo attraverso il nostro presente .

Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek

Trascrizione da serate di Sat Sang

Di |2017-10-06T17:22:58+00:00Aprile 17th, 2014|Insegnamenti|0 Commenti

Gli Arcangeli delle 4 stagioni

Primavera di Resurrezione!

« Le quattro stagioni sono poste sotto l’influsso di quattro arcangeli: Raphaël presiede alla primavera, Uriel all’estate, Mikhaël all’autunno e Gabriel all’inverno.

Quando si avvicina l’equinozio di primavera, tutti gli spiriti e le forze della natura lavorano sotto la guida di Raphaël per rianimare la vita ovunque nell’universo.

Questo rinnovamento nella natura è per gli esseri umani sinonimo di rigenerazione, dunque anche di guarigione.

Sull’Albero della Vita, Raphaël è l’arcangelo della sefirah Hod, regione in cui i kabbalisti hanno posto il pianeta Mercurio. Ora, il dio Mercurio (Hermes, nella mitologia greca) ha come attributo il caduceo, che è a tutt’oggi l’emblema della medicina; e il nome Raphaël significa “Dio ha guarito”.

Per i cristiani, Pasqua è la grande festa della primavera: tutta la natura celebra la resurrezione del Cristo, che è anche la resurrezione di tutte le creature. Ecco perché quando arriva la primavera, per ogni creatura c’è un gran lavoro da fare: è il momento di sbarazzarsi di tutto ciò che è interiormente vecchio e caduco.

Rivolgetevi all’arcangelo Raphaël e chiedetegli di rendervi ricettivi alle virtù nascoste degli alberi, dei fiori e delle erbe, al fine di entrare in comunione con quella grande corrente che proviene dal cuore dell’universo e porta la nuova vita. »

Insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov

Di |2017-10-06T17:22:58+00:00Marzo 21st, 2014|Insegnamenti|0 Commenti

FRAMMENTI DI ETERNITA’

Non possiamo cambiare il “fuori” se non facciamo un vero processo di cambiamento interiore. Dobbiamo cambiare frequenza alla paura, la paura è il livello più basso della scala emotiva.

Tutto ciò che vi invito a fare ora è vivere semplicemente l’esperienza, cioè di essere nell’ascolto, senza aspettarsi nulla, di vivere semplicemente l’esperienza di sentire le mie parole e soprattutto di stare nella frequenza, nella frequenza che il suono della mia voce può prendere. Attraverso questo suono potete percepire delle frequenze che sono frequenze di luce attraverso le quali i Maestri, che sono poi anche i vostri Maestri, i Maestri di tutti, possono darvi l’insegnamento o possono darvi quella qualità di luce di cui avete bisogno ciascuno in maniera differente in questo momento…..

tutto ciò che verrà detto e percepito è esattamente quello che deve arrivare a ciascuno di voi.

Per questo mi sono  messa in cammino, per dirvi a nome dei Maestri, degli Elohim di Luce, che c’è una storia, un linguaggio, una frase, una vibrazione, una frequenza che è conservata per ciascuno di voi, per ciascuno di noi.  Sette miliardi di persone, sette miliardi di messaggi e allo stesso tempo il messaggio è uno solo.

E’ come se per ciascuna persona ci fosse  bisogno di quella frase, di quel suono,  per far arrivare al nucleo, al centro esatto di se stessi, ciò che le maestrie oggi vogliono portare all’umanità.

Il lavoro di apprendimento è finito. Siamo stati allievi, discepoli, studenti, nella grande sala universale fino ad oggi e da oggi in poi stiamo per avere la laurea in maestria. Da oggi in poi siamo maestri nella  vita. Questo è il messaggio che le Guide vogliono portare e allora è come se certe parole, certe frasi, certe cose che già sapete dentro di voi, perché le sapete appartengono a noi come retaggio, come retaggio divino, come retaggio di appartenenti alla fonte, come retaggio di scintilla del grande fuoco universale. Certe parole sono già conosciute, è come se risuonassero dentro… niente di nuovo, se non quello che già conoscete e che è perso nella memoria delle ere, nella memoria delle vite che si accavallano a vite e qui e là lasciamo frammenti, pezzettini delle nostre anime. Frammenti che hanno vissuto dolore e che quindi hanno difficoltà a sganciarsi da quella che viene chiamata la matrice, Matrix. Sono frammenti d’anima che nel corso degli eoni del tempo abbiamo lasciato qui e là tra una vita karmica e l’altra…

Finisce una grande epoca, quella del Kali Yuga, un’epoca buia, per aprirsi verso una grande nuova epoca, quella del Sathya Yuga, l’epoca d’oro… Voi sapete che quando si viene al mondo si soffre, soffre la madre e soffre il figlio, la madre spinge ma se anche il figlio non spinge quel passaggio in quell’utero è stretto, buio, molto stretto, eppure quell’essere deve venire al mondo, perché quello è l’unico movimento che può rendergli salva la vita: venire al mondo, non può più rimanere dentro questo involucro.

Così sta accadendo anche per noi in questo tempo: dobbiamo venire al nuovo mondo, dobbiamo nascere al nuovo mondo ed è un cunicolo molto stretto quello che stiamo attraversando, che si chiama transizione.

Trenta, trentacinque anni dal 2012 in poi, che viene chiamata transizione, è un budello molto stretto in cui l’umanità dovrà sforzarsi per venire alla luce del nuovo mondo.

La Madre, Gaia, la Terra, la collettività umana si sta sforzando per far nascere il nuovo essere, ma è il nuovo essere che deve aiutare la madre in questo sforzo. Il nuovo essere siamo ciascuno di noi. Non è un impegno e una responsabilità solo di un collettivo fantasma, non è una responsabilità esterna a noi, a qualcosa di diverso di quello che siamo noi, è una scelta, una responsabilità individuale: venire alla luce, uscire dal buio dei pregiudizi, uscire dal buio della paura, uscire dal buio del giudizio, della sofferenza, venire alla Luce della Guarigione, dell’energia bio-cosmica dell’Amore, del Risveglio del Sè Divino…

©Darshana degli Elohim di Luce da ” Conferenze e Insegnamenti”

Di |2017-10-06T17:22:58+00:00Febbraio 26th, 2014|Insegnamenti|0 Commenti

Insoddisfazione

“Quando qualcuno si sente insoddisfatto, infelice, ha la tendenza
ad attribuire quel malessere a una mancanza, e attende che
qualcuno, o qualcosa, venga a colmarla. Ma la soluzione non è
questa. La soluzione è che egli stesso si decida a portare
qualcosa agli altri, ad aiutarli, a sostenerli, a consolarli, o
anche a partecipare alle loro attività. A quel punto in lui
inizierà a circolare una nuova vita, ed egli non avrà più
bisogno di nulla, poiché si sentirà appagato. Avrà capito che
quando si cerca di dare qualcosa di buono, già si incomincia a
ricevere. Prendiamo invece il caso di qualcuno che non dà
niente: anche se gli viene dato qualcosa, costui non riceve
nulla.
La vita è basata sugli scambi: ricevere e dare; dare per
ricevere. Se non ci sono più scambi, non c’è più vita. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Di |2017-10-06T17:22:58+00:00Febbraio 19th, 2014|Insegnamenti|0 Commenti

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