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Sguardo Cosmico

Esistenza Primigenia

La Fonte Primordiale, l’Esistenza Primigenia, l’Uno, il Tutto, sono rappresentabili come una grande Luce, un Sole irradiante la sua magnificenza.

In sè hanno gli aspetti di ciò che nei Veda viene indicato come Sat Chit Ananda= Esistenza Coscienza Beatitudine.

Nel nostro Sole, la stella che ci tiene in vita, le culture antiche hanno identificato la Luce come Coscienza, mediazione dello Spirito Esistenza Beatitudine.

Il sigillo di Luce, lo Spirito Santo-Manu

Lo Spirito Santo è Entità-Dio e coesiste fin dal Principio.

Lo spirito può essere definito come il primo stadio della materia. 

ll nostro Sole è un aspetto della Grande Luce ed è collegato a tutti i Soli dei Multiversi. come un mandala sacro, un frattale di eterna bellezza, il Cuore di ogni sistema cosciente, i cui codici di luce sono perfettamente percettibili dalle nostre Ghiandola Pineale e Pituitaria, le due centraline trasmutatrici che ci collegano ai sistemi delle Leggi Universali e al mistero delle Leggi Cosmiche.

©Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek

Approfondimenti:

Da Regolo s’irradia il Mistero della Legge

— Con quale intensità deve il discepolo realizzare il potere della percezione e capire che una sola è la legge che governa il Cosmo intero: la Volontà suprema; in tal senso evolve lo spirito. Questa legge unisce e correla tutte le grandezze manifeste. Lottare per dare esecuzione al Volere superiore migliora la sensibilità delle percezioni. Questa è l’unica via che consente una soluzione corrispondente alla comprensione e al compimento della Volontà superiore. Anche Noi Vi consacriamo le Nostre opere creative, e in tal modo gli archi di coscienza si congiungono in un solo Cuore fiammeggiante. Sì, sì, sì! Così si crea il grande ordine cosmico! (Da Gerarchia, § 88, Collana Agni Yoga).

— L’evoluzione deve essere guidata dalla nostra coscienza, e occorrono forze più intense, prontezza e attività ardente. (…) Tutta la Legge cosmica e l’Insegnamento del Benedetto e dei Grandi sono da intendersi come un appello imperioso all’Infinito. (Da Infinito I, § 59, Collana Agni Yoga).

— La legge del Cosmo non impone alcuna sommissione, ma la collaborazione cosciente e costruttiva ne afferma il potere creatore. Molte sono le proprietà del Fuoco spaziale. Tale attitudine di cooperazione è da adottarsi, e chiunque sappia contenere le verità opposte può accettarla. Quando il potere dello spirito cresce, chi conosce la legge cosmica si impegna seriamente a collaborare. Aspirate dunque a farlo senza limiti. Lo spirito che conosce le leggi può incrementare tutti i fuochi. Ripeto che bisogna tendere a realizzare l’Essere e collaborare con tutte le forze. (Da Infinito II, § 104, Collana Agni Yoga).

— In verità, lo spazio risuona di gioia quando si proclamano i fondamenti dell’Essere. Il Diritto cosmico si esplica nell’instaurare la legge, e la gioia dell’Essere inonda lo spazio. Così la legge dei Grandi Signori proietta la corrente di una nuova vita. Dirò dunque che il Diritto cosmico si ammanta della radianza dell’universo creato. (Ibidem, § 106).

— Gli aspetti del sacrificio di sé sono così variamente intesi dall’uomo che in ogni cosa si deve usare solo la massima misura. Chi, nel sacrificio di sé, si dedica al Servizio collabora con la Luce. Chi serve il Fuoco cosmico sacrifica se stesso. Chi serve l’evoluzione è un portatore della legge. Chi serve, chi è devoto al Bene generale si conferma quale coadiutore del Cosmo. (Ibidem, § 14).

(1) Nell’etimo del nome leone, dal latino leo, vi è espressa l’idea della volontà infuocata di esprimere suono e luce.

(2) “…Regolo, il Regolatore, il Legislatore, esprimendo con questo termine l’idea che l’uomo può essere ora legge a se stesso [nel Segno di Leo si acquisisce la coscienza di sé e, avanti nell’evoluzione, il dominio di sé da parte del Sè superiore], poiché entro di lui vi è il re, il governatore”. “Regolo, la legge dell’individuo…”. (Da: A. A. Bailey, Le Fatiche di Ercole, Collezione Lucis, pagg. 50 e 90).

(3) Regolo è la prima delle quattro Stelle Reali, i ‘Quattro sacri’, gli Arcangeli collegati con il Karma e l’Umanità, il Cosmo e l’Uomo, in tutti i loro aspetti. Essi sono: Regolo/Leone, il Sole o il suo sostituto, l’arcangelo Michele (‘Chi è come Dio’, il Sole), capo supremo delle armate celesti; Antares/Scorpione, la Luna o il sostituto, Gabriele; Fomalhaut/Acquario, Mercurio, Raffaele; e Aldebaran/Toro, Venere, Uriel; le quattro grandi divinità Karmiche dei Buddisti Settentrionali, collocate ai quattro punti cardinali per vigilare sull’umanità, gli Angeli Guardiani dei Quattro Angoli della Terra.

(4) La segnatura di Regolo nel firmamento indica il sentiero della Vita: la linea retta che dalla Stella Polare (Stella direttiva e di ri-orientamento) passa attraverso le Puntatrici dell’Orsa Maggiore, Dubhe eMerak (Stella di direzione), giunge fino al Leone, identificabile per la famosa falce formata dalle stelle della criniera fino a Regolo, appunto, la sua stella più brillante.

(5) Da Mondo del Fuoco III, § 256, Collana Agni Yoga.

(6) Dall’Insegnamento si apprende che Regolo è quel punto focale trasmittente l’energia della volontà/potere di Entità superiori indicate quali Fiamme divine, Leoni ardenti, Leoni di Vita: il nucleo del Mondo divino superiore, i Padri costruttori dell’attuale manifestazione fisica del sistema solare.Tale Prima gerarchia di esseri o forze divine esprime ‘la vibrazione mentale del Logos solare’, e sono in essenzale Sue Leggi creatrici e unitarie.

(7) Regolo, è segnalato dall’Astrologia esoterica quale Centro primario del Segno di Leo, il quale è governato ‘in senso cosmico e a prescindere dal sistema solare’ da Sirio, il Magnete, il Fuoco distributore dell’Amore cosmico, il Cuore cosmico ed Ego primario del nostro Logos solare: “Le virtù di Sirio, che sono tre, si concentrano in Regolo, stella di prima grandezza sovente chiamata ‘il cuore del Leone’. I nomi dati alle stelle nel corso dei millenni contengono più verità esoterica di quanto finora si creda, e questo ne è un esempio.” (Da: A. A. Bailey, Astrologia esoterica, Collezione Lucis, pag. 300).

tratto da http://blog-it.theplanetarysystem.org

Il Mistero dell’Uomo

“Avevo poco più di vent’anni e mi occupavo di giornalismo insieme all’organizzazione di eventi d’arte accanto alla ricerca personale sui territori dello Spirito.

In quell’estate organizzai delle mostre fotografiche in ambienti alternativi. Una in particolare la collocai in una chiesa sconsacrata dove le pareti scrostate e le volte medioevali ben si addicevano al tema delle foto.

Durante le prime fasi dell’allestimento avvertii da subito quella strana sensazione di ebbrezza che mi prendeva – fin da bambina- quando entravo nello stato espanso e ” sottile” della percezione delle cose.

(foto di Daria Paladino – La Trasmutazione dell’uomo in Cristo)

Fui attratta infatti da una strana luce giallo-oro che ad un tratto illuminò l’ambiente e fui ” chiamata” da una forza verso una saletta laterale che dava nella vecchia sacrestia.

Qui erano accatastati candelabri, cornici vuote, vecchie sedie e suppellettili. Ad un tratto una brezza leggera mi sfiorò e dall’alto di una catasta di stoffe cadde giù una specie di sasso- tale mi sembrò all’inizio- che rotolò fino ai miei piedi.

Ebbi un sussulto mentre il mio cuore batteva forte. Mi chinai e presi tra le mani il piccolo oggetto. Nel guardarlo un pianto sommesso mi prese in pieno petto, facendo esplodere il cuore in un calore che mi avvolse totalmente.

Era una miniatura magnifica di una testa di Cristo.

La testa era rotta alla base del collo, forse aveva fatto parte di una statuetta di terracotta racchiusa in qualche sacra rappresentazione. Il disegno del sangue che trasudava della corona di spine era perfetto e questa era fatta con uno spago sottile. La bocca e lo sguardo intensi, disegnati nel volto sofferente con dettagli finissimi, racchiusi in circa sei centimetri di altezza. Un piccolo capolavoro di arte povera.

La Forza che racchiudeva mi pervase per non so quanto tempo, uno stato espanso ed estatico in cui persi la cognizione del tempo. Sentivo in me Parole dolcissime che mi ” raccontavano” la storia del Mondo, intere Maestrie di Luce mi apparvero annunciandomi il Tempo dell’Unione di ogni Via… qualcosa di così Perfetto mi avvolse… tanto da farmi comprendere che il mio Destino da quel momento, come da sempre avevo desiderato e intravisto nei miei numerosi viaggi astrali, sarebbe stato al servizio di quella totalità d’Amore che mai più mi ha lasciato, per il Passaggio verso il Nuovo Tempo.

E così fu, nella totale dedizione, nella ricerca di un’Arte della Vita e della Guarigione che fosse nel Nome della Divina Bellezza di quella Luce.

…………………….

Da allora in questi anni ho conservato quella miniatura, il volto del Maestro che trasmuterà nel suo Corpo di Luce, in una teca di vetro posta sul mio altarino di meditazione per ricordare il fenomeno.

Qualche settimana fa , prima di Natale, dopo una giornata trascorsa a meditare, alla fine di un lungo processo di trasmutazione che il mio corpo fisico stava inglobando, per integrare i Nuovi Portali che gli Elohim di Luce ci facevano giungere al solstizio di dicembre, sono stata attratta da un bagliore che ha toccato la teca in cui custodisco la miniatura.

Ho sentito che dovevo riaverla tra le mani, cosa che non facevo da anni.

La prendo come se fosse un cristallo prezioso, avvolta da una luce propria. Tra le mie mani faccio ruotare la testolina per osservarne i dettagli e mi stupisco di come sia rimasta intatta dopo più di trent’anni!

Lo sguardo dell’occhio sinistro, velato dalla sofferenza mi guarda, vivo!

Le labbra e il volto a sinistra sembrano contrarsi in una smorfia di dolore…

non posso fare a meno di pensare alla sofferenza che il Pianeta sta vivendo in questo tempo…

Ma, incredibile, ruotando il volto, il lato destro sorride!

Mentre la pupilla dell’occhio sinistro si sposta per guardarmi, vivo!

L’onda d’Amore che mi avvolge è enorme e comprendo il messaggio di gioia che la sua immagine rimanda, pur nella sofferenza necessaria in ogni Passaggio.

In tutto ciò che viene intrapreso nel campo materiale o spirituale, contano solo i nostri sforzi, intesi come azioni consapevoli. Spesso però ci soffermiamo sul dolore e la sofferenza, o peggio cadiamo nella sfiducia e nel dubbio. Mentre la gioia e la passione, la dedizione e la fede sono alla base di ogni successo.

Quel volto che sorride mostra di Sé la forza dell’amore e del cambiamento. Quella forza che annulla ogni sofferenza e che può generare grandi risultati nei cuori e nelle anime. Quella forza che dobbiamo poter generare in noi in tempi così contraddittorifacendo appello alla Luce dell’Integrità e della Verità.

Quel volto e quello sguardo ci dicono che il Mistero dell’Uomo rimane ancora aperto e insondabile nella eterna ricerca della perfezione ma che l’Amore può svelare il Dono della Conoscenza.

 

Darshana degli Elohim di Luce- Stella del Melkisedek e del Sacro Cuore Unificato

6/1/2016

Affermare la Nuova Vita

“Tutti i vechi paradigmi che non sono utili al Bene Supremo collettivo, crolleranno. Tutto cò che è di Servizio al Bene di tutti, rimarrà.

Per affermare la Nuova Vita entra nella frequenza della compassione e della condivisione per generare armonia e risveglio.La vita secondo lo Spirito.

Siate il Christos che è in voi per essere plasmati dall’autenticità e dall’Amore.”

© Darshana degli Elohim di Luce- Sella del Melkisedek

Gruppo FB

” Darshana -La Voce del Risveglio” https://www.facebook.com/groups/733274816789426/

Dharma e Kharma

” La pratica è un dovere della mente, l’esperienza è una necessità dell’anima. Coniugare mente e anima significa incarnare il Dharma e abbracciare il Karma”

Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek

Risonanze

L’Arte di vivere in risonanza d’Amore

genera il ampo della gioia pura.

E’ la dimensione che ci allinea al Grande Disegno.

©Darshana degli Elohim di Luce- Stella del Melkisedek

Creatori di Sogni

Sonno e veglia sono fatti della stessa materia.

Siamo creatori sia nella veglia  che nel sogno dove non  stiamo solo elaborando esperienze ma stiamo creando realtà parallele. Sognare il Sogno.

I sogni sono una porta verso il cielo.

E quando ti disperdi nell’Immenso sogni Dio stesso.

Il Dio vivente in Te!

© Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek

 

“Siamo fatti della stessa materia
Con la quale son fatti i sogni;
E la nostra piccola vita
E’ avvolta nel sonno.”

W. Shakespeare

Quintessenza:alchimia dell’Essere

L’Unità di tutte le Energie è la Quintessenza, alchimia profonda , il grado massimo, perfetto, di ogni Manifestazione.

Quella sostanza intima, distillata, che è la Sostanza di tutte le Cose, il supremo livello di impressione ed espressione.

Lasciare che l’intera Tua materia con i suoi riflessi, con tutti i suoi corpi,  si abbandoni alla trasparenza che anima la Bellezza e la Verità, elementi costitutivi dei Mondi, per esprimere la pietra filosofale del tuo Essere Risvegliato.

Allora sarai padrone del Tuo Universo, nei Multiversi della Creazione.

© Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek

Prendete, mangiatene e bevetene tutti

La Natura terrestre e l’Universo sono la cornucopia della Creazione.

Le mie due cagnette giocavano in giardino al primo sole del mattino. Dall’albero di susine è caduto un frutto e la cagna più anziana lo ha annusato. L’altra, con fare curioso, si è avvicinata. L’anziana ha ringhiato: preciso segnale di off limits. «Questo è mio!» ….Ha sembrato proferire, addentandolo.

La piccola l’ha guardata come se non ci credesse. – «Ma come! Un attimo fa giocavamo e ora, per una susina, la nostra amicizia e fratellanza va in frantumi?- »

Di lì a poco un altro frutto cade poco più in là. E allora questa volta la piccola fa per afferrarlo, ma la cagna grande ringhia di nuovo. – «Molla l’osso, anche quello è mio!», – sembra urlare legittimata dall’anzianità e dalla stazza. La piccola sospende l’azione, come se stesse pensando. Lascia la susina e si allontana. La grande si dimentica per un attimo la prima susina che già aveva sbocconcellato un po’ e si precipita ad afferrare la susina lasciata dalla piccola cagna ubbidiente che, però, furbescamente, con guizzo repentino, mentre la grande è intenta alla nuova susina, le sgraffigna la precedente e scappa via, mangiandosela in fretta, con gusto, quasi a sberleffo dell’amica che la guarda incerta sul da farsi.

Osservo con un sorriso la paradossale scenetta, pensando a quante volte anche gli umani giochino a farsi simili sberleffi, non rispondendo però solo a regole e codici di un istinto, ancora latente, dell’essere stati “bestie”, ma molto spesso, consapevolmente e con cattiveria, agiscono con stupida e aberrante avidità.

Mi avvicino all’albero e do un leggero scossone. Cadono giù una trentina di susine. Le cagne restano interdette. Corrono entrambe. La grande ne afferra una e ringhia forte. La piccola , timidamente, ne afferra un’altra. La cagna grande molla la susina che ha in bocca e abbaia, allora la piccola lascia cadere la sua susina e si allontana. La grande va ad afferrare proprio quella, noncurante del fatto che potrebbe scegliersene un’altra tra le tante cadute. Infatti, la piccola la guarda e di tanto in tanto sbircia la miriade di susine a terra. La grande, compiaciuta del suo territorio salvaguardato, si allontana mangiando la sua susina, frutto della sua autorità soddisfatta, mentre la piccola cagna rimane lì, tra le tante susine. Ne annusa un po’, si accovaccia e ne mangia un paio.

Mi avvicino, raccolgo le altre e penso: « “Ce n’è per tutti, come sempre”. »

Se solo l’Uomo sapesse riconoscere la cornucopia dei frutti della natura, senza selvaggiamente approfittare di essa e l’uno dell’altro, quei frutti basterebbero per tutti.

Non posso non pensare al messaggio del Maestro:

 Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto …”

Non era il suo corpo che offriva, ma il Corpus Dei! La NATURA!!

Il Corpo di Dio è la Natura, offerta agli uomini in sua memoria. Ci sono frutti per TUTTI! E piante e alberi e grani e terre. Prendetene e coltivate nell’abbondanza condivisa! Nella redistribuzione delle risorse, nel principio equanime della giustizia.

La Natura di cui essere custodi, in una più ampia visione galattica e non predatori scellerati che si uccidono tra di loro per un pezzetto di confine in nome di “territori” e leggi che recitano tolleranza, ma praticano guerre!

“…questo è il mio corpo offerto …” Il Corpus Mundi, il corpo celestiale dell’Universo, la magnificenza e il mistero del Creato e dei suoi abitanti!! In una convivenza armonica ed eterna.

” Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue …”

Quel sangue è il plasma della Terra, i suoi fiumi, i suoi laghi e mari, e ogni corso d’acqua che bagna le rive arse delle labbra del mondo.

Tra animali non si nega l’acqua. Branchi diversi di specie si abbeverano alla stessa fonte. E gli umani terrestri, invece, mettono lucchetti alle fonti, all’abbeveraggio energetico che garantisce il funzionamento delle sue industrie, a scapito delle brocche dei fanciulli inermi del mondo!

“...per la nuova ed eterna alleanza….”

Alleanza, condivisione, compartecipazione, cum passion…compassione.

Forse anche di questo parlava il Maestro, di un’ alleanza che significhi Unità di intenti tra tutti e non accumulazione tra pochi.

Il Patto di Alleanza Cosmica è il suono di una frase che per molto tempo è riecheggiata nella mia mente, nel ricordo delle mie prime canalizzazioni dal Melkisedek-Il Sempre Veniente.

Un nuovo patto andrà scritto tra i popoli di questa Terra, tra coloro che sapranno manifestare il senso profondo delle parole rivelate.

“...Fate questo in memoria di me.”

In memoria del Figlio di Dio come Figlio dell’Uomo.

Che sia preservata la memoria del Dono, della Vita e dei frutti dell’Anima, quando vivono in relazione armonica con il Tutto!

©Darshana degli Elohim di Luce- Stella del Melkisedek – agosto 2014

……………………………

Condivisione:

Leggete anche i versi della poetessa americana Patti Masterman, una poesia che ha

una certa affinità con questo articolo.

Corpus Mundi

We are the life’s blood of the corpus mundi

We are the consciousness that’s flowing itself

Through the labyrinth; the traffic that moves

Along the venues, carrying commerce of the living

And when we stop or die; replaced instantly by others

So that the greater organism does not cease

Because of a few omissions, or errors of code

As our body also is composed of many subdivisions and departments

And itself would not stop operating due to tiny flaws

And those parts too have their own mirroring armies,

Little foot soldiers, guarding the gates of the kingdom

Monitoring the blood flow that protects life, even as we

Ourselves, are the flowing blood of the corpus mundi.

By Patti Masterman

IDOLI E FALSI IDOLI – Elohimstars

“Celati da drappi luminescenti, nel nostro viaggio terreno, nascondiamo gli attaccamenti che ci sono cari, come idoli, o immagini ” insostituibili”.

Questi ” idola hominis” nascono dalla impropria enfasi di alcuni tra quelli definiti ” valori” che invece nel disegno divino hanno positività e ragione d’essere, nella loro purezza, integrità e verità.

Ad esempio il senso della propria dignità o autoaffermazione, la necessità di benessere economico, l’istinto del territorio o dimora privata, il piacere della vita, la necessità di relazioni appaganti, il desiderio di riconoscere maestri e guide per ricevere insegnamenti…

Diventano idoli quando rompono il disegno originario e assumono un influsso predominante, abnorme e cieco.

Non sono però uguali per tutti, ognuno ha i suoi propri idoli.     Che ciascuno esamini dentro di sè e si avvii alla necessaria opera di purificazione interiore e di affrancamento dalla cecità inconsapevole, in questo Tempo in cui le Maestrie di Luce lavorano per restituirci la Sovranità del nostro Essere.”

(Darshana-Stella del Melkisedek)