Arte e spiritualità

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Corpo di Luce e Scena del Sè-Teatro Transpersonale®

Quando il Teatro è la tua vita e i personaggi sono le tue emozioni, il palcoscenico del mondo si ammanta di mille colori. Tu unico protagonista, Tu e tutto ciò che di te si fa parola, gesto, azione, rito, arte, messaggio, forma, struttura impalpabile che si trasmuta, nella magia del gioco dell’Arte, e un gemito è il canto struggente di un usignolo. (altro…)

By | 2017-10-22T17:48:57+00:00 novembre 13th, 2014|Arte e spiritualità|0 Commenti

EOS® – RACCONTO DI UN’ESPERIENZA MULTIDIMENSIONALE

Seconda parte

LEI – La Musa degli Elohim di Luce

… Ho sentito un’antica appartenenza con Darshana,
e una sensazione di intimità molto forte …
aveva il potere di scuotermi dalle fondamenta o di calmarmi con un soffio..
il potere dell’acqua e del fuoco insieme…

Darshana è un potente veicolo di luce.
Me ne sono accorta subito, in quelle serate particolari dove il tempo si fermava,
e ogni sua parola ci parlava da dentro, come dall’interno del cuore, ad uno ad uno,
spostava piano lo sguardo e proprio a te,
proprio da dentro di te e per te, erano quelle le parole..

So per certo che molti altri hanno sperimentato
e stanno tutt’ora sperimentando quello che racconto.
Troveranno altre parole per descrivere questa esperienza di Luce
di profonda comunione col Divino e col loro più alto Sè
ma l’essenza rimane, l’essenza che si può solo sentire
e toccare con la mano del Cuore.

Ognuno di noi, sapeva che quella non era solo saggezza, era vera e potente Maestria.
Arrivava un vento luminoso che sospendeva tutto, gli oggetti,
le persone, sembravano perdere i contorni, tutto si sfumava..
e noi eravamo un solo cuore che ascoltava
e lei era il ponte che ci collegava a quell’infinito oceano di dolcezza..

Altre volte invece l’ego tremava al solo sentire arrivare la sua voce…
non posso dire che il mio ego sia completamente trasmutato,
quindi trema ancora ma più di rado,
e c’è sempre la consapevolezza che è lui che ha paura della morte … non l’Anima.
Poichè essa non può morire.

” Dolce Sorella come posso parlare di te?”
Tu sei tutto eppure niente, come tu dici – incarni la multiforme Essenza dell’Universo
la mie mente non riesce a collocarti e rimane spiazzata,
posso solo trovarti al di là della mente dove le parole si perdono..

Ricordo ancora il primo messaggio che mi hai dato da parte degli Elohim:
“devi lavorare di più sulla gioia..” Quanto mi colpirono quelle parole!
Non perché fossi inconsapevole dello stato in cui ero immersa
ma perché iniziarono a lavorarmi dentro.
Le sentivo scavare, scavare, per arrivare al nucleo di cose
seppellite tanto tempo prima e forse dimenticate.

E da lì che è iniziato il mio viaggio dentro di me …
e da lì che tu sei stata al mio fianco, nelle lacrime come nelle risate,
nella paura come nell’entusiasmo,
tanto intenso quanto sconvolgente, per la quantità di scoperte, morti,
rinascite che sono avvenute..
Eos è stato il compimento perfetto di quel percorso, anche se non è finito e mai finirà.

Fine seconda parte

Elisabetta Galluzzi , illustratrice
operatrice certificata EOS- Energia Olografica Sistemica®

By | 2017-10-06T17:22:59+00:00 febbraio 6th, 2014|Arte e spiritualità|0 Commenti

EOS® -RACCONTO DI UN’ESPERIENZA MULTIDIMENSIONALE

Terza Parte

EOS® – Energia Creatrice

…Per come la percepisco io, ogni trattamento ricevuto di Eos ha tolto un velo
che impediva di vedere realmente la realtà che avevo creato e in cui ero immersa …

EOS- Energia Olografica Sistemica® è una qualità energetica
che le Guide hanno donato a Darshana per aiutarci a compiere il passaggio dimensionale in atto.

Riprogrammazione cellulare con nuove frequenze
di guarigione energetica bio-cosmica.
Un lavoro intenso di purificazione di tutte le scorie karmiche,
cioè accumulate di vita in vita, di tutto ciò che ancora ostruisce il nostro cammino,
ci collega alla nostra appartenenza stellare e animica, e ci aiuta a stabilizzare l’energia,
visto che ultimamente subiamo dei veri e propri scossoni elettrici.

Io lo chiamo il reiki del futuro.

Ho avuto vari consulti e sono stata trattata da Darshana,
una sorprendente occasione di crescita…
ma anche ho ricevuto trattamenti di EOS® da altri operatori:
ogni trattamento lavorava su un aspetto in particolare,
chiaramente per problemi più radicati ci sono voluti più trattamenti,
ma in sostanza posso dire che molte delle mie cristallizzazioni sono state dissolte.

Una molto forte era il senso di colpa che avevo fin dalla nascita,
e che non poteva senz’altro riguardare questa vita.
Questo senso di colpa era la causa di tutto il mio malessere esistenziale,
era la causa per cui non mi amavo e quindi non potevo amare veramente nessuno.
Il dolore quando ho imparato a vederlo si situava proprio nel mio cuore.

Quest’ estate Darshana mi ha donato un trattamento
a cui sono seguiti giorni davvero molto tristi,
perché il peso di ciò che avevo fatto
e che ancora era vivo nella mia coscienza
è tornato a tormentarmi,
ma è salito alla consapevolezza e finalmente…
si è completamente dissolto.

Per come la percepisco io, ogni trattamento ricevuto
di EOS- Energia Olografica Sistemica®,
ha tolto un velo che impediva di vedere realmente
la realtà che avevo creato e in cui ero immersa,
prima il velo della tristezza, poi quello dell’autocommiserazione,
via via fino al senso di colpa,
l’inadeguatezza… e di velo in velo, di consapevolezza in consapevolezza
è rimasta solo la Gioia,
quella vera del cuore,
quella di cui mi hanno parlato per la prima volta le Guide….
che non è un velo..

Fine terza parte

Elisabetta Galluzzi , illustratrice
operatrice certificata EOS- Energia Olografica Sistemica®

By | 2017-10-06T17:22:59+00:00 dicembre 16th, 2013|Arte e spiritualità|0 Commenti

EOS® – RACCONTO DI UN’ESPERIENZA MULTIDIMENSIONALE

Prima parte

Come ero e come sono

… Non vi dirò che ad un certo punto è apparsa una fata turchina con la bacchetta magica e tutto da brutto è diventato bellissimo, anche se mi pare spesso che ci siano stati molti miracoli, perché in verità c’è stato un lavoro serio e costante; ma comunque vi dirò che ci sono stati degli eventi chiave che hanno rivoluzionato completamente la mia prospettiva e il mio modo di sentire, e mi hanno sostenuta in questo percorso …

Quando cerco di pensare a com’era prima la mia vita, mi sembrano passati dei secoli,
e i ricordi sono molto fumosi, invece sono passati solo due tre anni..
da un incontro fondamentale per la mia esistenza.

Com’era la mia vita? La prima parola che mi viene in mente è: scura…

Sono sempre stata una persona con un temperamento sanguigno,
quindi passavo con facilità da uno stato di entusiasmo a uno di frustrazione,
questo c’è sempre stato si … ma ero spesso triste, piangevo molto,
questo lo ricordo bene.
In sostanza c’è stato uno spartiacque fondamentale tra come vivevo prima
e come vivo adesso e ora quando penso al “prima” mi chiedo come potevo vivere
con tutta quella pesantezza, quel dolore, quel senso di colpa..

Tutto mi sembrava difficile, o noioso, a volte mi ritrovavo a piangere
senza sapere con esattezza nemmeno perché, ero molto suscettibile
e bastava poco per farmi soffrire, una parola, uno sguardo, un energia nell’aria..
insomma la realtà mi sembrava molto difficile, il mondo e le persone complicate
e cercavo molto spesso delle fughe..
non mi fidavo di me stessa come non mi fidavo degli altri,
cadevo spesso preda dell’autocommiserazione e vittimismo,
avevo molte rabbie nei confronti dei miei genitori e della mia infanzia …
Insomma molto di quello che vivevo era caratterizzato da un aura opprimente.

Sapevo di avere qualcosa dentro di me, di forte, di bello e puro,
perché l’anima è antica, fa affiorare consapevolezze inspiegabili dal punto di vista logico,
ma non sapevo come farlo uscire e la mente interferiva come e quando voleva
tingendo tutto di tinte ancora più fosche.
Non avevo equilibrio e la cosa peggiore era che non avevo la minima idea su come costruirlo.

Non vi dirò che ad un certo punto è apparsa una fata turchina
con la bacchetta magica e tutto da brutto è diventato bellissimo,
anche se mi pare spesso che ci siano stati molti miracoli,
perché in verità c’è stato un lavoro serio e costante;
ma comunque vi dirò che ci sono stati degli eventi chiave che hanno rivoluzionato
completamente la mia prospettiva e il mio modo di sentire,
e mi hanno sostenuta in questo percorso.

Non sapevo nulla sul mondo dell’energia e le sue leggi
e mi fidavo poco di questa new age imperante,
leggevo articoli sul web e mi veniva da ridere, giudicavo tutto,
il tipo di linguaggio, le immagini, mi sembrava fantascienza..
ma sotto a tutti quei giudizi, quel bla bla mentale, era presente un sottile richiamo
dell’Anima che evidentemente ero pronta ad accogliere.

Un mio amico mi portò una sera a meditazione da Darshana Patrizia Tedesco.
Avevo un altissima considerazione di lui, che sembrava saperla lunga
sul mondo dell’energia e le sue leggi, e non si lasciava incantare facilmente,
ma soprattutto molto più semplicemente sentivo che lui era un antica conoscenza di
vite passate e mi stava (inconsapevolmente?) richiamando a qualcos’altro.

Fu molto particolare come esperienza perché tutto quello che Darshana diceva
mi sembrava chiaro e semplice, nel senso che erano cose
che io sentivo istintivamente come vere e reali, tanto che anche la mia mente le seguiva
come logiche e non opponeva nessuna resistenza col giudizio.
Iniziai quindi a frequentare il suo centro e le varie serate da lei organizzate,
dapprima solo a cadenza mensile, poi sempre più spesso, e grazie a questi incontri,
cominciai a capire che l’unica artefice della mia vita ero io e che dovevo iniziare a darmi da fare.

Di attività con lei ne ho fatte tante, meditazione, diksha, reiki, teatro
transpersonale, ognuna di queste cose mi ha dato una consapevolezza,
ma non era tanto quello che facevo,
era che avevo trovato un Campo di appartenenza,
insieme a tanti altri frequentatori, e
ra che sapevo di aver ritrovato la mia famiglia,
era che stavo ritornando a casa.

Fine prima parte

Elisabetta Galluzzi , illustratrice

operatrice certificata EOS- Energia Olografica Sistemica®

By | 2017-10-06T17:23:00+00:00 maggio 9th, 2013|Arte e spiritualità|0 Commenti

L’opera d’arte e l’artista

La vera opera d’arte nasce “dall’artista” in modo misterioso, enigmatico, mistico.                       Staccandosi da lui assume una sua personalità, e diviene un soggetto indipendente con un suo respiro spirituale e una vita concreta. Diventa un aspetto dell’essere.

Non è dunque un fenomeno casuale, una presenza anche spiritualmente indifferente, ma ha come ogni essere energie creative, attive. Vive, agisce e collabora alla creazione della vita spirituale.

Solo da questo punto di vista interiore si può rispondere alla domanda se l’opera d’arte sia buona o cattiva. Se è “brutta” o troppo debole significa che ha una forma brutta o troppo debole per far vibrare l’animo di un suono puro.

Allo stesso modo un quadro ben dipinto non è quello che ha dei valori esatti (gli immancabili valeurs dei francesi), o una distinzione quasi scientifica tra toni caldi e freddi, ma quello che ha una vita interiore. E un buon disegno è quello in cui non si può cambiare nulla senza distruggere questa vita interiore, indipendentemente dal fatto che contraddica le regole dell’anatomia, della botanica o di un’altra scienza. Il problema non è sapere se la forma esteriore (che è sempre casuale) è rispettata, ma se l’artista ha bisogno di questa forma nella sua apparenza esteriore.

Allo stesso modo non bisogna usare un colore perché esiste in natura, ma perché è necessario al quadro. Insomma, l’artista non solo è autorizzato ma è obbligato ad usare le forme che gli servono. Non sono necessarie l’anatomia e affini, né il rifiuto a priori di queste scienze, ma la totale, incondizionata libertà dell’artista nella scelta dei suoi mezzi. E’ il diritto a una libertà incondizionata: una libertà che diventa subito un crimine se non nasce dalla necessità. Da un punto di vista artistico questo diritto coincide, come abbiamo detto, con il piano morale interiore.

Il puro scopo della vita, e dunque dell’arte. In particolare: rispettare inutilmente i dati di fatto scientifici è meno dannoso che capovolgerli inutilmente. Nel primo caso si ha un’imitazione (materiale) della natura, talvolta utile; nel secondo un inganno, cioè un peccato, che dà avvio a una lunga catena di conseguenze negative. Il primo caso svuota l’atmosfera morale. La irrigidisce. Il secondo l’avvelena e la infetta.

La pittura è un’arte, e l’arte non è l’inutile creazione di cose che svaniscono nel vuoto, ma è una forza che ha un fine, e deve servire allo sviluppo e all’affinamento dell’anima, al movimento del triangolo. E’ un linguaggio che parla all’anima con parole proprie, di cose che per l’anima sono il pane quotidiano, e che solo così può ricevere.

Se l’arte si sottrae a questo compito rimane un vuoto, perché nessun’altra forza può sostituirla.

In tutte le epoche, quando l’anima ha più vita, l’arte è più viva,perché l’anima e l’arte si influenzano e si arricchiscono a vicenda. Se invece l’anima è ottenebrata e sviata da concezioni materialistiche e atee o dalle aspirazioni puramente pratiche che ne sono la conseguenza, si diffonde l’idea che l’arte “pura” non sia data all’uomo per uno scopo, ma senza scopo, ed esista solo per l’arte (l’art pour l’art). Il rapporto fra arte e anima è quasi soffocato.

Ma la vendetta verrà presto, perché l’artista e lo spettatore (che si parlano col linguaggio dello spirito), non si comprenderanno più, e il secondo volgerà le spalle al primo, considerandolo un giocoliere in cui c’è da ammirare solo l’abilità e l’estro.

L’artista deve cercare di modificare la situazione riconoscendo i doveri che ha verso l’arte e verso se stesso, considerandosi non il padrone, ma il servitore di ideali precisi, grandi e sacri.

Deve educarsi e raccogliersi nella sua anima, curandola e arricchendola in modo che essa diventi il manto della suo talento esteriore, e non sia come il guanto perduto di una mano sconosciuta, una vuota e inutile apparenza.

L’artista deve avere qualcosa da dire, perché il suo compito non è quello di dominare la forma, ma di adattare la forma al contenuto.

L’artista non è il beniamino della vita; non ha il diritto di vivere senza un compito, deve svolgere un lavoro duro, che spesso è la sua croce. Deve sapere che le sue azioni, i suoi sentimenti, i suoi pensieri sono il materiale sottile, impalpabile ma concreto che forma le sue opere.

L’artista non è libero nella vita, ma solamente nell’arte.

Di conseguenza ha una tripla responsabilità nei confronti del non-artista:

I.            Deve rendere i talenti che gli sono stati affidati;

II.            Le sue azioni, i suoi pensieri, i suoi sentimenti, come quelli di ogni uomo, formano l’atmosfera spirituale, e dunque la illuminano o la intorbidano;

III.            Queste azioni, questi pensieri, questi sentimenti formano la materia delle sue opere, che influenzano anch’esse l’atmosfera spirituale.

L’artista è un re, come ha detto Sar Pèladan, non solo perché ha un grande potere, ma anche perché ha un grande dovere.

Se l’artista è il sacerdote della bellezza, la bellezza deve ispirarsi al principio del valore interiore, come abbiamo visto. L’unica misura della bellezza è la grandezza e la necessità interiore, che ci è sempre stata utilissima. E’ bello ciò che nasce dalla necessità interiore. E’ bello ciò che è interiormente bello.

Uno dei pionieri, uno dei primi compositori spirituali di quell’arte di oggi da cui deriverà l’arte di domani, Maeterlinck, dice: “Non c’è niente al mondo che desideri la bellezza e sappia diventare bello più dell’anima….Perciò pochissimi resistono al fascino di un’anima che si dedica alla bellezza”.

Questa proprietà dell’anima è l’olio che rende possibile la lenta, impercettibile ascesa (a volte esteriormente bloccata, ma interiormente sempre viva) del triangolo spirituale.

Tratto da Lo spirituale nell’arte, W. Kandinsky, 1910

By | 2017-10-06T17:23:01+00:00 luglio 24th, 2012|Arte e spiritualità|0 Commenti

RACCONTO DI UN’ESPERIENZA MULTIDIMENSIONALE

Quarta Parte

La mia Pratica come OPERATRICE EOS®

… il semplice stare lì dissolve ciò che non ha la stessa frequenza, ciò che non è più utile perché ha già insegnato ciò che doveva …

Dall’anno scorso , dopo un entusiasmante seminario di iniziazione,
ricco di insegnamenti e magici momenti,
sono anche io Operatrice di EOS- Energia Olografica Sistemica®.
Ebbene posso dirvi, che non c’è chi dà e chi riceve …
è come un fiume, io posso mettere le mani in un certo modo per aiutarti a bere,
ma il fiume scorre e disseta tutti …

Anche dare un trattamento di EOS® ad un’altra persona
aiuta a dissolvere e a portare alla consapevolezza i propri problemi,
l’ho notato spesso … non ho idea del perché,
forse perché mentre danzi insieme all’energia, insieme alle Guide
che lavorano attraverso le tue mani, sei in uno stato di Amore e Gioia,
partecipi di un campo di Luce che avvolge e compenetra tutto..
e il semplice stare lì dissolve ciò che non ha la stessa frequenza,
ciò che non è più utile perché ha già insegnato ciò che doveva…

Adesso sono un’altra persona, chi mi conosce lo vede, e lo sa.
Purtroppo non c’è parola che possa sostituire l’esperienza diretta …
e il mio intento non è di convincere qualcuno, ma di portare la mia esperienza
come una ricchezza da condividere, di dare il mio piccolo contributo per l’evoluzione.

La mia fronte si è come aperta, la percepisco liscia, luminosa…
l’equilibrio a cui tanto anelavo e che mi sembrava così difficile da raggiungere
si è fatto spazio nel mio dentro, e quindi anche nel mio fuori,
è sempre presente la volontà di portare luce, fosse anche con un sorriso, uno sguardo, una parola..

sono le 12.12, adesso le 12.13, e so che il mio racconto è finito.
Per me da qualche tempo è più faticoso esprimermi a parole,
il cuore è più veloce della mente …
quindi prendo a prestito dei versi di Darshana,
augurandomi che voi possiate incontrarla prima o poi nel suo viaggiare,
dove incontra e porta gli insegnamenti e la correnti di coscienza del suo Risveglio al servizio della Luce.
Buon viaggio e buona vita al centro del vostro cuore!!

” Offriti alla purezza di ciò che sei
offri la tua natura così come essa si manifesta
lascia che il Vento poderoso d’Amore la formi,
forgiandola come essa richiede

Offri ogni cosa di te
la cupa meraviglia del dolore
come il chiaro sorriso quando ti appare il giorno e la speranza

Offri ogni cosa di te senza vergogna
la ricchezza dei tuoi versi, la tua vita intera
come un sacrario rilucente di monito e passione

Offri la frugale ciotola della solitudine
se altro non hai, porgila preziosa e nobile
come il Graal sacro e possente del tuo Divino Sé

Offri l’abito stinto dei tanti corpi che hai indossato
Offri anche la veste d’oro delle tue iniziazioni
Offri la nudità dell’Essere

Offri senza mai stancarti di farlo
e sei se stanco offri la stanchezza
ma se sei fulgido di vitale abbondanza
non sprecare neppure una briciola

Offrila ai viandanti che non conosci
ma che hai già conosciuto e che conoscerai
offrila alle specie amiche, gli animali,
compagni di viaggio curiosi e potenti

Anche alla Terra offriti,
ad essa restituisciti come humus fertile di gratitudine

Offriti totalmente e incondizionatamente per sperimentare
che ciò che pensi di perdere non l’hai mai veramente posseduto

Offriti nel semplice offrire
Offriti come si offre il Poeta alla vita
ogni cosa di Te offrila sull’altare del Tempo dell’Uno
la Grande Natura di Tutte le Cose
La Sacra Dimora di Ogni Cosa”

(Darshana degli Elohim)

Fine quarta parte

Elisabetta Galluzzi , illustratrice
operatrice certificata EOS- Energia Olografica Sistemica®

 

By | 2017-10-06T17:23:02+00:00 giugno 23rd, 2012|Arte e spiritualità|0 Commenti

2012 – Il SUONO di MADRE TERRA

INCONTRI OLISTICI de LA VIA del CUORE – RISVEGLIO PLANETARIO©

domenica 22 aprile 2012  ore 10,30-19

Il Suono di Madre Terra

passeggiata sciamanico- meditativa esperienziale

e condivisione di Correnti di Coscienza

al sito di Sassoforte- Colline Metallifere

http://www.unionecomunicollinemetallifere.it/il-territorio/itinerari-tematici/itinerari-delle-colline-metallifere/vista-dal-Sassoforte.jpg/image_view_fullscreen 

guidata da Darshana Patrizia Tedesco emotional-coach, regista, trainer olistico e psico-spirituale by Theatrikos  www.theatrikos.org

prenotazione obbligatoria

PROGRAMMA

Frequenze e Vibrazione personale

Alchimia e Potere del Respiro

Ristabilire l’equilibrio in una nuova alleanza planetaria e cosmica a partire da Sé

Voce- Suono- Codici Mantra

Il Canto dei Chakra

Pratiche di energizzazione pranica solare e di sciamanesimo stellare- Connessione al Campo Unificato della Gioia/Gratitudine/Amore, nell’armonia tra essere umano e ambiente.

Attraverso esercizi pratici, psico-dinamici ed energetici, gioiosi e partecipativi, meditamusica, espressività corporea e vocale, permetterà ad ogni partecipante di conoscere e sperimentare tecniche di facile attuazione per creare le condizioni della propria realizzazione e pace interiore.

Non ci può essere elevazione spirituale se non c’è compassione per tutte le parti dell’esistenza che sono parti di te, poiché l’intera esistenza sei Tu! Nuova chiarezza e nuove prospettive!

PORTARE CON Sé la memoria di un sogno importante  fatto recentemente         ( meglio se scritto).

Strumenti musicali semplici ( flauto,sonagli, campanelli,campane tibetane, didjeridu…)

“…i sogni “rivelatori” sono per le creature che prestano attenzione a tutto quello che sta accadendo sul Pianeta. Le vibrazioni del suono sono infinite e la gamma che voi potete sentire con il vostro udito è relativa alla vostra evoluzione. ...il suono che si sta manifestando ora è il suono del risveglio della kundalini della Terra...

La Terra ed il Sole stanno interagendo fra loro attraverso suoni meravigliosi che non potete udire perché si trovano sulla frequenza dei raggi gamma, ma tali suoni stanno lavorando per il risveglio delle vostre coscienze.

Presto i suoni provenienti dal Pianeta li percepirete sotto forma di manifestazione eteriche… (Coscienza Cosmica)”

Informazioni Pratiche

Partenza ore 10,30  con ritrovo alla Colonna di Montarrenti in direzione Follonica.

Pranzo al sacco da condividere in una cerimonia collettiva.

Contributo economico di partecipazione euro 30

Contatti:

per qualsiasi domanda o comunicazione potete contattare:

tel. 3394619090 – 3336775826   laviadelcuore@live.it  

Questa giornata esperienziale  fa parte di un ciclo di incontri che si svolgeranno nel corso del 2012 , condotti da Darshana presso centro Theatrikos, via Garibaldi 18- Colle Val d’Elsa –Siena 

 

PROSSIMO INCONTRO Previsto per

 

SABATO 12 e DOMENICA 13 maggio 2012

 

Iscrizioni

 

laviadelcuore@live.it – tel. 3394619090 – 3336775826

By | 2017-10-06T17:23:02+00:00 maggio 2nd, 2012|Arte e spiritualità|0 Commenti

Tra Arte e Spiritualità

Pochi testi vi sono che parlano dell’arte e della spiritualità dal punto di vista dell’arte e non della spiritualità. Solitamente l’arte viene associata alla spiritualità per il solo rapporto rappresentativo di immagini sacre, tralasciando il fatto che non vi è solo la spiritualità religiosa ma anche una spiritualità laica, che quindi non si riferisce a nessun culto religioso o pratica religiosa.

Da sempre la religiosità dei popoli si è espressa con delle immagini pittoriche e scultoree che formalizzassero i concetti astratti di un culto concretizzandoli in immagini principalmente di tipo allegorico ma anche simbolico. Il simbolico, qui inteso come geometria essenziale delle forme, è un aspetto della traduzione del sacro maggiormente rappresentato dall’architettura più che dalla pittura.

Queste rappresentazioni non sono generalmente espressione di una connesse diretta dell’artista al fenomeno spirituale ma sono espressione della committenza sacerdotale o nobiliare, gli unici che potevano permettersi di pagare degli artigiani e degli artisti per realizzare un concetto religioso più che un sentimento spirituale. Queste opere, la maggior parte delle creazioni “sacre” non sono differenti da ciò che oggi produce l’industria pubblicitaria: gli artisti che hanno affrontato i temi religiosi propagandavano il sacro come un fatto esterno, dogmatico, di potere. Questo modo di agire, distante da ciò che per noi è la spiritualità nell’arte, è stato condotto non senza ricorrere alla falsità, alla alterazione e alla manipolazione, strumenti propri della Propaganda. Pensiamo solo a tutte le opere commissionate dai ricchi signori per imbonirsi le autorità ecclesiastiche e per magnificare la propria stirpe che niente hanno di spirituale ma sono simbolo della materialità del denaro e del potere autoritario.

Certamente non tutte le opere religiose sono di tipo divulgativo e propagandistico e vi sono diversi esempi di sincera espressione del sentimento spirituale quale fonte di ispirazione artistica. Questo è il caso delle opere di diversi artisti come El Greco o Michelangelo o il Pontormo che hanno espresso senza retorica il sentimento spirituale cristiano. Queste opere infatti si differenziano notevolmente da quelle propagandistiche perché in esse si avverte, non tanto la rappresentazione di un credo ufficiale od ostentazione di potere e ricchezza, ma esse stesse diventano opere spirituali compiute in se stesse senza ricorrere a nessun stereotipo iconografico.

Vi sono anche innumerevoli artisti che hanno raggiunto alti livelli di spiritualità senza che le loro opere avessero soggetti sacri o religiosi.

È appunto in questi artisti che andrebbe ricercato ed approfondito il senso di una espressione artistica che non tenti di dimostrare, ma di “mostrare” di restituire nell’opera una “visione” più che una descrizione della spiritualità.

Secondo il nostro punto di vista ed esperienza, vi è una abissale differenza tra dimostrare e mostrarela spiritualità.

Nel primo caso l’arte, ovvero l’opera, è un mezzo il cui fine è posto al di fuori a essa, diventa un tramite come una parola per rimandare allo spirituale; nel secondo caso l’arte non è un tramite ma un evento spirituale in cui tra opera d’arte e spiritualità non vi è nessuna differenza.

L’espressione umana che predilige la forma l’estetica possiamo definirla in senso generico arte. L’esistenza umana e la complessità dei suoi contenuti e delle sue necessità si è sempre espressa nel mondo. Nel mondo si realizza. Il mondo è il luogo in cui esistiamo per qesto non vi è espressione che possa prescindere dalla indissolubile struttura di coscienza-mondo. L’arte è nel mondo che si forma e si costituisce. Un artista è quindi tale in relazione al suo operare e non del suo modo di pensare o di credere. Sono artisti tutti coloro che in virtù delle proprie esigenze espressive e di conoscenza si manifestano attraverso la creazione di opere (pittoriche, letterarie, musicali, video, ecc.).

La realizzazione di opere estetiche che non siano frutto di una vera necessità espressiva, ma solo funzionale o imitative non possono essere considerate arte ma moda, artigianato, grafica pubblicitaria, ecc.. Tutte queste sono nobilissime forme di comunicazione che rispondono ad esigenze pratiche, economiche, propagandistiche, ecc. ma che poco hanno a che fare con l’espressione della complessità umana e della sua esperienza profonda, e non possiamo per questo definirle opere d’arte.

Non tutte le forme espressive, che hanno pur sempre una dimensione estetica, sono da considerarsi arte, ma solamente quelle che soddisfano le necessità più profonde ed innominabili dell’essere umano. Potremo affermare che se un’opera estetica non soddisfa principalmente la dimensione spirituale sia nella sfera individuale che collettiva, non a si possa definire opera arte.

Gli artisti sono coloro che creano le opere d’arte. Le opere d’arte vivono in parte nella dimensione fisica ed in parte in quella spirituale. Gli artisti creano, quindi, un collegamento tra l’esperienza materiale della dimensione spazio-tempo e le altre dimensioni che in qualche modo trascendono la condizione di finitezza del corpo, e che possiamo definirle spirituali.

L’artista, come uno sciamano, crea un canale che apre la vita umana a nuove e misteriose dimensioni che non possono essere ridotte ai soli sensi fisici ma in qualche modo permettono alla coscienza di avvertire o sperimentare la vita oltre la morte.

L’artista è quindi colui che vive in prima persone durante la creazione questo stato di “rapimento” e riesce a trasferire e fissare nella sua opera queste esperienze vissute  in altre dimensioni. L’opera d’arte diventa in questo modo una porta che può essere compresa, o meglio vissuta, solo attraverso l’azione del suo percepente che “accetta” e percepisce questa dimensione. Non esiste opera d’arte se l’artista non “registra” questa dimensione sull’opera e se chi la percepisce non ne attiva i contenuti.

tratto dal sito www.antsonweb.com

By | 2017-10-10T17:13:52+00:00 febbraio 6th, 2012|Arte e spiritualità|0 Commenti

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